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Vene Varicose e trombosi

Vene varicose e trombosi.

Le Vene Varicose

Si trattano di dilatazioni eccessive dei vasi della circolazione periferica. Quando la circolazione venosa profonda si ostruisce per qualche motivo, il sangue che non riesce più a scorrere si riversa sui vasi periferici, più piccoli e impreparati a gestire il surplus circolatorio. Le vene periferiche allora si dilatano con conseguenti inestetismi sulle gambe e sintomi come pesantezza, intorpidimento e, a volte, dolore.
Le più comuni (varici tronculari) si formano in corrispondenza della vena safena e delle collaterali. Si formano anche reti periferiche (varici reticolari) sulla superficie posteriore delle cosce e delle gambe. Le varici reticolari, molto spesso sono considerate solo un fattore estetico, possono però diventare disturbi di insufficienza venosa come le varici tronculari. Le vene varicose, nella loro fase iniziale, fanno avvertire senso di pesantezza alle gambe e alle caviglie e un senso di stanchezza e di tensione. Si manifestano poi gonfiori alle gambe e ai piedi (edema) con crampi notturni. Possono verificarsi anche ipodermiti (con infiammazione del tessuto sottocutaneo) o linfangiti (infiammazione dei vasi linfatici). Se non curata l’insufficienza venosa può diventare cronica, con presenza di  ulcerazioni.
In caso di varici vengono consigliate solitamente delle calze elastiche che sostengano l’apparato circolatorio degli arti inferiori e, solo nei casi più gravi, si può ricorrere invece all’intervento chirurgico o ad apposite sedute di laser terapia.
Esistono dei fattori di rischio a cui porre particolare attenzione perché si eviti la abnorme dilatazione del vaso sanguigno. Obesità, ipertensione, sedentarietà, lavori che impongono di stare troppo tempo in posizione eretta o gravidanze possono favorire la sviluppo delle varici.
Sebbene alcune di queste condizioni non possano essere eliminate dalla propria quotidianità, cercare di mantenere un apparato circolatorio sano con il giusto movimento e l’alimentazione corretta può impedire o limitare molto il rischio della comparsa delle vene varicose.

 

La Trombosi Venosa

Chiamata anche flebotrombosi, ovvero la formazione di un trombo all'interno di una vena, che colpisce prevalentemente il circolo venoso profondo degli arti inferiori. Spesso causato dal rallentamento del flusso del sangue. La trombosi può colpire le vene profonde con rischio di embolia polmonare.  Se il trombo si forma in una vena superficiale (spesso varicosa), la pelle diventa rossa e calda, la vena è dolente.
 Le cause della trombosi venosa profonda possono essere varie: traumi, gravidanza, interventi chirurgici, malattie lunghe e gravi, tumori, coma, voli di lunga durata, guida prolungata, pillola anticoncezionale o terapie ormonale sostitutiva, pacemaker o catetere inserito in una vena.
I sintomi possono includere dolore che di solito si manifesta all’altezza del polpaccio e assomiglia a un crampo o ad uno stiramento, gonfiore della gamba colpita,  arrossamento, calore e turgore delle vene superficiali. Male o gonfiore alle braccia o al collo possono comparire se il trombo si forma nelle braccia o nel collo.
L'embolia polmonare, una complicanza potenzialmente pericolosa per la vita, è causata dal distacco (embolizzazione) di un trombo che, seguendo la circolazione venosa in direzione del cuore, si incunea in una delle diramazioni dell'arteria polmonare, ostacolando, in maniera più o meno estesa a seconda del vaso interessato, la perfusione dei polmoni.
Prevenzione: A seconda del rischio di sviluppare trombosi venosa profonda, vengono proposte diverse misure preventive. Un metodo semplice è quello di consigliare di camminare e fare esercizi ai polpacci che portano alle contrazioni muscolari che comprimono le vene e dunque pompano il sangue verso il cuore. Negli individui immobili, metodi di compressione fisici possono migliorare il flusso sanguigno. Modificare lo stile di vita. Dimagrire, smettere di fumare e tenere sotto controllo la pressione sanguigna. L’obesità, il fumo e l’ipertensione sono tutti fattori che aumentano il rischio di trombosi venosa profonda.
Assumere tutti i farmaci prescritti seguendo le indicazioni del medico e del suo infermiere di famiglia. La somministrazione di anticoagulanti, che però aumenta il rischio di sanguinamenti, può essere usato in situazioni ad alto rischio, sotto prescrizione medica.


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